martedì 7 marzo 2017

Passaggi

Va bene, anche se mi sembra impossibile ci siamo.
Dopo oltre 16 anni di super onorato servizio, oggi mi dovrò congedare dalla Dottoressa A.
A come angelo, per quanto riguarda me, mamma iper ansiosa che neppure il tempo ha saputo guarire.
Oggi porto Alice, ormai prossima al traguardo dei 14 anni, per un ultimo tagliando... poi si passerà senza appello dalla pediatra alla dottoressa "dei grandi".
Non che non sia il momento, ci mancherebbe; e per fortuna abbiamo un'ottima dottoressa anche per il futuro. Ma tant'è.
Già so cosa farò tra un'ora: scruterò Lei per tutto il tempo, per assorbire al massimo lo sguardo che solo Lei sa riservare ai suoi piccoli (e meno piccoli) pazienti, l'attenzione totale che dedica loro mentre li visita, la sua capacità di porgere domande in modo quasi casuale eppure sempre pertinente, tanto per capire a che punto di cottura sono arrivati.
A me ha dedicato pazienza, comprensione e capacità di ascolto in momenti difficili, andando ben oltre il suo dovere di medico, ha minimizzato le mie inquietudini senza sottovalutarle o farmi sentire inadeguata, ha dato suggerimenti delicati e quasi sussurrati, come se avesse paura di interferire in aspetti che non dovevano riguardarla.... e per fortuna che lo ha fatto.
E' a lei che penso quando cerco di individuare qualcuno che ha avuto la capacità e la fortuna di indovinare il proprio lavoro.
E per questo confesso che, in più di un'occasione, è stata oggetto della mia massima invidia.

2 commenti:

  1. Ce ne fossero.....io non sono stata così fortunata, con Elisa. Ora ne ho una che non cambierei, ma non posso dire che si avvicini alla tua. un abbraccio :)

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    1. In questi casi è proprio solo questione di fortuna. Io sono capitata bene con lei e male con il medico di base per me. Per fortuna da poco sono riuscita ad avere una dottoressa che mi piace molto, almeno sono tranquilla anche per le ragazze in futuro.
      Un abbraccio!

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