domenica 7 dicembre 2014

A casa

 Sant'Ambrogio è il giorno in cui più desidero essere a casa, ed oggi ero lì.

Milano sotto le feste è magica, caotica, colorata e "brillocca" come si conviene.




Ma è anche elegante sobrietà e sorprendente musica per le strade.




















E' la Prima della Scala... con il deprimente spiegamento di forze dell'Ordine che potrebbero (e penso vorrebbero) dedicarsi a questioni più importanti che non difendere il teatro e gli spettatori da proteste certamente legittime ma a mio parere fuori luogo in questa occasione.

Ma è anche, almeno per me,  il meraviglioso regalo di un'oasi di pace, eleganza e letteratura.
Ha finalmente riaperto, dopo lunghi lavori, la Libreria con la L maiuscola, quella dove anche da bambina passavo ore interminabili seduta fra gli scaffali (allora un po' antiquati e polverosi) in cerca del libro dei miei sogni.
E non uscivo mai a mani vuote.
Ci siamo tuffate nella nuova Rizzoli, in ammirato silenzio e famelica esplorazione...



..con il naso per aria, per leggere le citazioni sui foglietti che animano le lampade...


..con un sentimento di enorme ammirazione (e, perché no, anche affetto) per questo elegante ottuagenario signore, dai capelli candidi  ed il baffo vagamente austroungarico, che si aggirava con lo stesso nostro sguardo estatico e luminoso fra le nuove ambientazioni.
Ha chiesto spiegazioni ad un giovane e gentilissimo addetto della libreria, che gli ha offerto il braccio e gli ha domandato il permesso di accompagnarlo in giro ed aiutarlo a sentirsi di nuovo a casa, come prima dei lavori.
Lo ha lasciato, curvo e concentrato, al settore "scienze"; ed io mi sono sentita piccola piccola, ed anche un po' intrusa.




Lo abbiamo lasciato immerso nella sua contemplazione e siamo passate ad altri settori.
Nonostante i miei proclami secondo cui "prima di Natale non si può comprare nulla", le ragazze sono uscite   con un libro a testa: "I racconti del mistero" di Poe per Elisa, e "Humans of New York" per Alice, un bellissimo libro fotografico sui tipi umani che si incontrano per le strade di New York.
Che dire... le scelte a mio parere sono  sorprendenti e perfette al tempo stesso, calzano a pennello a chi le ha fatte.
Quindi, come spesso accade, non ho avuto il coraggio di oppormi.
Buon Sant'Ambrogio a tutti, milanesi e non.

P.S.: per chi fosse interessato:
il libro scelto da Alice nasce da una splendida pagina web , da cui ha preso il nome; da questa pagina  è nata anche la corrispondente versione milanese, "Umani a Milano": anche lei vale veramente la pena di essere visitata.

8 commenti:

  1. Ma casa cos'è? Milano o la libreria?
    ;-)

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  2. Scegli tu. Io sono a casa in entrambi i posti

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    1. Allora in una libreria a Milano se a casa al quadrato!!!

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  3. Oh Milano....che bei ricordi! Ci faró un post!!!!!

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    1. perché non vieni a trovarmi, così facciamo un giro, invece di scrivere?
      ;-)

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    2. Forse ai primi di marzo vengo x un corso......chissà.....

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