giovedì 31 ottobre 2013

Allouin de noantri

Splende il sole, cantano gli uccellini, sul balcone saltella un grillo (cavalletta?) di circa 8 cm e il bucato asciuga alla velocità di maggio/giugno.
Però, innegabilmente, è Allouin e lo si desume da quanto segue.
Ho appena accompagnato Alice da un'amichetta, con una borsa al seguito contenente l'occorrente per trasformarsi in "sposa cadavere"; il tutto comprende camicia da notte della nonna, fiori finti rubati dal centrotavola per confezionare un bouquet stile wedding planners, un velo di tulle che fa un baffo a Kate Middleton e ombretto grigio per marcare le occhiaia. Mah....
A casa mia invece si sono accampate due truci adolescenti amiche di Elisa, con inquietanti maschere da morte/ pirata scarnificato/ diavolo, mantelli neri e ragnatele appese ovunque in camera di mia figlia, dove stanotte dormiranno in tre su materassi da campeggio.
L'organizzazione è stata complessa, non tanto per preparativi (hanno fatto tutto loro) ma perché ho dovuto assolutamente sbolognare fuori casa la piccola per consentire a Eli di festeggiare con le sue amiche come desidera e in santa pace. 
Amiche delle quali una è assolutamente inseparabile e della quale è gelosissima; basti pensare che, siccome capita che la ragazzina sia anche cugina delle mie figlie, seppur di novantesimo grado, quando era piccola Eli diceva a sua sorella: solo io sono cugina di V, al massimo tu puoi essere cugina di suo fratello se ne hai voglia.
Prevedo un momentaccio quando stasera rientrerà alice e vorrà imbucarsi alla festa delle grandi....
Intanto, il sole va avanti a splendere ed il bucato ad asciugare; è già qualcosa. 

giovedì 24 ottobre 2013

Orario e antiorario

Ci sono giorni in cui ti sembra che il mondo giri al contrario e che tutto e tutti vadano nelle direzione opposta alla tua.
In quei giorni ti senti immersa in una nube grigia, che ti fa scivolare via silenziosa ed invisibile a tutti tranne, purtroppo, a te stessa.
In quei giorni il senso di schiacciamento è talmente forte che ti  impedisce quasi di respirare, ti toglie la lucidità per pensare e spegne ogni luce.
Quelli sono i giorni in cui in realtà sei tu a girare al contrario, e non il mondo, che invece continua imperterrito il suo cammino.
A questo ci si può anche rassegnare, magari perfino farsene una ragione.
Quello che invece fa male veramente è che chi dovrebbe conoscerti per come sei, per come sei sempre stata e non hai mai smesso di essere non ti conceda una pausa di debolezza e sconforto, ti dica che tanto nessuno è felice della sua vita e che non puoi permetterti momenti come questo, perché hai altro da fare.....dando per scontato che, siccome sei sempre andata avanti facendo finta di niente nonostante tutto, così continuerai.
Lo so che ho altro da fare, l'ho sempre avuto e non l'ho mai dimenticato.
Forse ho sbagliato proprio in questo.

martedì 22 ottobre 2013

La vita è un kaiten sushi


Immagine piuttosto orrenda, ne convengo.
Ma questo pensavo oggi, intanto che attendevo con pazienza vagamente orientale di entrre ad un'udienza prevista per le 13 poi effettivamente tenutasi (bontà loro) alle 15... e la fame è una gran brutta cosa.
E' un po' come la vecchia storia della scatola di cioccolatini di Forrest Gump, ma forse ancora più inquietante.
Fatto sta che spesso ho la sensazione di non vivere veramente la mia vita "dal di dentro" (chiedo venia per l'italiano), ma di assistere semplicemente ad un rapido e magari ciclico passaggio di persone ed avvenimenti.
E' vero che la scelta del piattino (alias avvenimento alias persona) molto spesso dipende da noi, ma talora questa scelta viene effettuata sull'onda di un impulso da esaudire con eccessiva rapidità, o - al contrario - viene inficiata da eccessi di prudenza ed indecisione, che ci inducono a lasciar passare e ripassare il piattino più volte prima di avere il coraggio di prelevarlo.
Salvo poi scoprire, al momento buono, che altre persone più veloci, coraggiose o semplicemente più affamate di noi lo hanno già preso, gustato ed esaurito.
Il kaiten sushi è in realtà un'arma a doppio taglio: per chi, come me, non è ingordo ma ama lasciarsi tentare da piccole cose sempre diverse può sembrare la soluzione ideale. 
Allo stesso tempo per chi,sempre come me, è costantemente tormentato da dubbi, incertezze e totale sfiducia nelle proprie capacità di scelta, il rischio è che il mucchietto di piattini collezionati sia decisamente deludente.
Devo solo sperare che quantità e qualità non vadano necessariamente di pari passo, ma non ne ho avuto grande prova sino ad oggi.

Non so se sono riuscita a rendere l'idea che volevo esprimere.... Sono decisamente stanca e ho le idee un po' confuse.


venerdì 18 ottobre 2013

Sbirciando qua e là

Non dovrei, e questo lo so.
Ma l'utilizzo di whattsapp mi consente, in barba al Garante per la Privacy, di vedere se Elisa  chiacchiera con le amiche fino ad orari indecenti ( pare di no) e di sbirciare il suo "stato".
Già ero rimasta sorpresa qualche giorno fa in merito alla considerazione per cui apprezzerebbe che la vita fosse corredata di istruzioni. 
Stasera invece leggo (essendo io una recidiva medio-grave): "Talvolta è più offensivo essere apprezzati per i motivi sbagliati che essere disprezzati per quelli giusti".
Ecco... Non sono in grado di giurare se sia farina del suo sacco o abbia più probabilmente tratto ispirazione altrove, però mi ha colpito. 
Se anche non fosse un suo pensiero, credo che abbia comunque colto un aspetto profondamente vero. 
E a questo punto mi chiedo anche se sia successo qualcosa e che cosa... Ma questo è un altro problema.  

Aggiornamento: l'ispirazione per la frase viene da "Qualcuno con cui correre" di David Grossman, che ha appena finito di leggere. 

lunedì 14 ottobre 2013

Di figli e varie alchimie

Lei è suo padre fuori e sua madre dentro.
La guardo e rivedo me, allora e oggi, ansiosa di fare, smaniosa di vivere e con la sensazione (già a 12 anni...) che il tempo per fare  tutto quello che le frulla in testa non sarà mai abbastanza.
Ha sogni e progetti da vendere, e sono certa che molti restano gelosamente custoditi nel suo intimo; ancora non contempla, per fortuna, la possibilità che la vita abbia per lei programmi diversi.
Questa vita, lei che non ama sbagli ne' equivoci,  vorrebbe che fosse corredata da istruzioni per l'uso; e invece le toccherà scrivere le sue personalissime istruzioni riga per riga, come a tutti.
Passa inosservata agli occhi di molti, e forse un po' inizia a soffrirne, ma il mondo che ha dentro di sé l'aiuterà in molte occasioni a non sentirsi sola.
L'altra è sua madre fuori-ricci a parte-e suo padre dentro.
Attraverso di lei immagino come poteva  essere lui da bambino.
Ha una sensibilità ed un'emotività a me francamente sconosciute, che mi sembrano talora così "tante" da non riuscire a comprenderle ed apprezzarle appieno. 
Per me rappresenta ancora un enigma, una costellazione di sorprese e di punti interrogativi; per una madre insicura come me è una sfida quotidiana, talora anche una fatica enorme ed una continua paura di sbagliare.
Sono certa che attraverso di lei la vita stia cercando di insegnarmi qualcosa che non riesco ad imparare.
Ha costantemente bisogno di sentirsi in un nido.. spero per lei che non debba essere necessariamente questo, ma se così sarà e se lei ne sarà realmente felice so arriverò a farmene una ragione.
La natura riesce davvero a mescolare gli ingredienti a disposizione fino a trovare ogni volta un equilibrio unico e diverso, suscitando meraviglia, orgoglio e frequente disorientamento in chi ha fornito gli ingredienti.

venerdì 11 ottobre 2013

La metà di niente

Era da tanto  che non mi capitava, e finalmente è successo di nuovo.
Questo libro mi ha catturato e non avrò pace finchè non l'avrò finito.
E nel frattempo mi ritrovo a riflettere ancora su tante cose, che speravo francamente di aver superato.
Nessuno dovrebbe sentirsi la metà di niente, perché non siamo la metà di nessuno.
Io non ho bisogno di un'altra persona per sentirmi "intera"... ma ho avuto modo di capire in più di una occasione che quando si è soli si è talora percepiti un po' come un tavolo a tre gambe, e questo equivale in qualche misura a doversi sentire la metà di niente.
Non mi piace questa sensazione, e non arriverò mai a farci l'abitudine.

sabato 5 ottobre 2013

Baby Boom

No, non nel senso di baby ( grazie, anche no)... Nel senso di composta di mele.
immagine dal web

Ieri confesso di essermi sentita un po' Diane Keaton (magari...): annoiata nel piccolo borgo, in balía delle prime brume autunnali e sommersa di mele causa incauto acquisto ( mi ero dimenticata di averne già in abbondanza, sigh) mi sono messa a preparare i miei bravi barattoli.
Dopo aver un po' girovagato nel web in cerca di una ricetta, alla fine ho scelto questa: realizzazione molto semplice e piuttosto veloce, di grande soddisfazione -la casa si è riempita di un profumo squisito e molto autunnale- e decisamente gradita oggi a colazione su pane tostato!
La ricerca mi ha inoltre permesso di scoprire il blog di Sara, che mi sembra molto carino e promettente in quanto a spunti.
Buon weekend, cari golosi!



mercoledì 2 ottobre 2013

Charming fall

immagine dal web
Eccolo, Sua Maestà l'Autunno è finalmente in arrivo.
A casa mia vuol dire riprendere a cucinare come Dio comanda, con voglia e gusto, fare piccoli tentativi con conserve in cui ho già fallito in passato (i miei citrons confits dello scorso anno erano salati da far piangere),  vuol dire rientrare appieno in una routine non propriamente appagante ma rassicurante.
Vuol dire ritrovare il piacere di passare qualche pomeriggio in casa (miraggio....) a raccontarci le nostre giornate ed i nostri sogni, progetti possibili ed improbabili.
Elisa, a cui con la crescita il nostro microcosmo di città di provincia inizia finalmente a stare stretto, sta cercando di convincermi a trasferirci a Boston.... beati 12 anni; sua sorella - tanto per non essere d'accordo neppure una volta per sbaglio - spinge su Amsterdam, per ritrovare il suo perduto amore di inizio settembre (NB: Alice 10 anni, il perduto amore incrociato per sbaglio durante una colazione al caffè di quartiere circa 30.... va bene le nuove generazioni ma forse così è troppo, sigh. SECONDO NB: Alice bara spudoratamente, non si trasferirebbe da qui per nulla e per nessuno, ma l'importante è innervosire la sorella).
Quindi fra battibecchi tra aspiranti expat, esperimenti culinari, prime torte nel forno e faticosi tentativi di dimenticare le ore trascorse al lavoro, il nostro autunno è iniziato.
Ho tanti pensieri su questo nuovo anno, e tanti desideri. Probabilmente troppi.