venerdì 28 giugno 2013

Forse non sono adatta

Va bene... sono cronicamente ansiosa, patologicamente preoccupata per qualunque cosa, facilmente incline allo sconforto, soprattutto in periodi di sovraffollamento di pensieri e stress.
Però.. a detta di tanti, sarei (non oso dire sono) una persona forte, razionale e reattiva; il che dovrebbe compensare i sopradetti macroscopici difetti.
Perché allora ho la sensazione di non farcela? perché il terribile dubbio di essermi imbarcata in qualcosa di più grande di me?
Amare una persona da lontano, essere presenti pur essendo assenti, non è semplice ... soprattutto quando la situazione è complicata da ulteriori fattori che da tempo si sommano alla lontananza, che sembrano sempre sul punto di risolversi e invece non si risolvono mai.
Aiutare da lontano che ha un periodo di difficoltà è terribile... almeno per me, che detesto non avere l'esatta percezione delle cose e degli stati d'animo e mi sento inutile ed impotente.
Forse non sono adatta; ma forse, cosa che mi fa ancora più paura, non sono adatta per amare... forse non sono abbastanza forte ed equilibrata.

lunedì 10 giugno 2013

In sospeso

Questa stagione incerta, davvero troppo lunga... la fine della scuola, e con essa la fine di tutti i ritmi, certo serrati e stremanti, ma fissi, scanditi e tutto sommato regolari.... la fine, di conseguenza, dell'amato caffè con le mamme prima del lavoro, che aiuta davvero tanto a sentirsi parte di qualcosa e a cominciare più serenamente la giornata.... l'assenza come al solito di precisi programmi per l'estate, solo qualche idea, che sembra però ancora tanto lontana....
Mi sento in sospeso, come ogni volta che finisce una fase ed i ritmi di vita devono adattarsi a quella nuova; è così ogni anno.
Quest'anno mi pesa però tanto.. non ho fatto in tempo ad accorgermi di essere già arrivata a questo momento, non ho sentito arrivare l'estate e tutto mi ha colto di sorpresa e stanca come al solito.
Mi rendo sempre più conto che i piccoli ritmi quotidiani aiutano a creare un  minimo senso di appartenenza e che, nel preciso momento in cui tutto questo viene a mancare, mi sento persa nel vuoto.
Il lavoro, evidentemente, è un legame necessario ma non sufficiente... ho bisogno di ben altro collante.
Ho voglia di pace e cieli azzurri, di aria e di profumo... ho voglia di Mulino Bianco, insomma, come una vera ochetta; se qualcuno - già che c'è- ci infila anche Banderas, non mi dispiace.

Per la cronaca: l'avus technologicus si sta addomesticando, ed ha preso a fare qualche telefonata con il cellulare... mi sento ancora più disorientata.