giovedì 28 febbraio 2013

Il GiPi

L'ho appena sentito al telefono per un breve saluto... non più di trenta secondi come suo solito... e mi ha preso l'irrefrenabile impulso di dedicargli - credo per la prima volta - due parole.
Il mio ottantaduenne pantofolaio papà, di poche parole e molti pensieri, di pochi sorrisi ma molte attenzioni, di tante parole  mai espresse ma impossibili da non sentire.
Lui che sembra impassibile a tutto ma si illumina d'immenso sentendomi al telefono o vedendo le nipoti "lontane" (30 km a malapena...) e si dispiace se la sacrosanta abitudine del weekend con loro viene per qualche ragione violata.
Lui che avrebbe certamente tante cose da dirmi ma non sa come farlo e non vuole rischiare di essere inopportuno o maldestro... non sarebbe di sicuro inopportuno, mentre ho qualche riserva sul maldestro..
Di una  cosa mi rammarico... anche io avrei cose da dirgli, cose che non ho mai detto per paura di essere inopportuna o maldestra, e maldestra lo sarei certamente: si sa che la mela non cade mai lontana dall'albero.

martedì 26 febbraio 2013

Filosofie di vita



Sono propensa ad associarmi al Marylin-pensiero... alla fine, cosa abbiamo da perdere?

domenica 24 febbraio 2013

A me mi piace il mare

In casa April la programmazione delle vacanze estive non è uno sport per signorine, nonostante la percentuale di quote rosa qui da noi raggiunga il massimo consentito.
Ogni anno la mia instancabile primogenita - istigata da uno zio nomade di cui si è recentemente persa ogni traccia in Australia- si produce con largo anticipo in una serie di ipotesi che poi saranno in realtà vanificate dalla solita organizzazione dell'ultimo secondo... e non solo da quella.
Per il piano vacanze 2013 stiamo a questo punto, come è stato esposto nel corso dell'odierno pranzo domenicale dai nonni milanesi.
Poichè le scuole finiscono intorno al 10 giugno, ed è impensabile stare lì ad annoiarsi nell'attesa di passare il mese di luglio al mare con i nonni, la mia infaticabile (e, aggiungo io, evidentemente molto benestante) primogenita ha inanellato questa serie di iniziative: la solita settimana da passare al maneggio dove vanno durante l'anno, una settimana di vacanza studio in Francia con la scuola, un week-end (lungo, per favore) a Londra da passare tutte quante con la sua amica del cuore e famiglia, un altro weekend (ovviamente sempre lungo) da passare tutte quante a Barcellona con il suddetto zio nomade - se rientrerà in tempo dall'Australia- ed il resto del parentado (nonno ottantaduenne al momento allibito e recalcitrante, per non dire assolutamente contrario) e - last but not least - una scappata a Firenze per cenare all'Hard Rock Café ed acquistare relativa ennesima maglietta.
Questo solo per giugno....
Agosto è ancora lasciato nel vago, ma si vocifera di Normandia, tanto per restare dietro l'angolo, dopo essere passate dal mar Ligure alle Dolomiti con qualche divagazione in Austria.
Di fronte a questo fiume in piena, la mia secondogenita abitudinaria e pantofolaia come l'ottantaduenne nonno ha dapprima dichiarato che lei si muoverà solo per un qualunque agriturismo dotato di piscina ed animali da martirizzare; poi si è alzata da tavola canticchiando "a me mi piace il mare..."
Io sono già stanca e le mie finanze addirittura esauste.
Forse anche a me mi piacerà il mare....

giovedì 21 febbraio 2013

Ma poi, perchè?


Lo ero un po' anche prima... ma da quando ho aperto il blog sono diventata decisamente una vagabonda del web.
Spesso la sera, visto l'incredibile livello dei programmi televisivi, una volta andate a letto le ragazze passo il tempo fra libri e pc.
Da qui alcune riflessioni.... magari scontate e per nulla originali, ma sono quelle che ho fatto.
Il blog è donna, almeno al 90%.
Spopolano i blog di (più o meno neo) mamme, che danno consigli e raccontano le loro esperienze, quasi sempre in chiave tragicomica.
Spopolano i blog di viaggi o dedicati a luoghi prediletti.... e fra questi ancora di più spopola la Francia (Parigi e Provenza in testa ).
Spopolano i blog di cucina..... con divagazioni qua e la fra moda e lifestyle.
Da qui altre riflessioni, prima fra tutte quella per cui alla fine mi sembra di incarnare in  buona parte lo stereotipo della blogger: innegabilmente donna, inequivocabilmente mamma, tragicamente french addicted, cucino e mangio regolarmente... tralascio invece di immedesimarmi nel profilo fashion, per un moto di pietà nei miei e nei vostri confronti.
E poi mi chiedo: come mai siamo così tante a sentire il bisogno di scrivere e di far entrare degli emeriti sconosciuti nella nostra vita? Perchè alla fine, questo è.
Se davvero - come pensavo ingenuamente all'inizio- il blog viene inteso come diario personale per appuntare riflessioni e pensieri... tanto varrebbe comprare un bel quadernetto e scrivere, perchè è ovvio che prima o poi sul tuo blog qualcuno capiterà, anche solo per sbaglio.....
E invece no, niente quadernetto... scriviamo sul web.
Io non mi ritengo particolarmente esibizionista, non ho mai amato e non amo essere al centro dell'attenzione... fatico a parlare davanti a più di due o tre persone per volta e detesto perfino le feste di compleanno quando il compleanno è il mio...
Però non riesco più a fare a meno del blog, pur sapendo che - per quanto il mio sia proprio un minuscolo blog - ormai non ci passano più le sole due amiche degli inizi.
Ma allora ci sentiamo davvero così "sole" ed abbiamo davvero tanto bisogno di questo strumento espressivo ?
Riteniamo davvero che la nostra vita ed i nostri pensieri siano così interessanti da poterli/doverli condividere con una platea potenzialmente infinita? 
Per quanto mi riguarda, sono giunta alla conclusione che, essendo io una timida inguaribile, tutti i filtri che il blog concede di utilizzare sono per me ideali...
Mi piace scrivere, per me è liberatorio ed è iniziato come vera e propria "terapia" in un momento davvero difficile; probabilmente, anzi certamente, scrivere sul famoso quadernetto non sarebbe la stessa cosa.
Probabilmente, se mi fosse venuto in mente di iniziare a scrivere  quando è nata Elisa avrei avuto meno difficoltà ad accettare i cambiamenti di vita e di ritmi legati all'arrivo di un bambino.
La mia vita mi sembra assolutamente normale e non particolarmente interessante... ma scrivo ugualmente... anzi, nei molti giorni in cui non scrivo nulla mi sembra che mi manchi qualcosa.
Scrivo per me, ma mi fa anche piacere che altri leggano... e io, che cerco sempre un perchè, non lo trovo.

mercoledì 20 febbraio 2013

Lui non lo sa

Lui non sa che le donne hanno sempre fretta, che sentono la vita scorrere e non vorrebbero perderne neppure un secondo perchè pensano di averne già persi troppi.
Lui non sa che - anche se guardando indietro oggi è tutta un'altra cosa,- guardando avanti ancora non si capisce che cosa sarà.
Lui non sa che nulla mi stordisce più di due giorni di incredibile normalità prima di tornare nella quotidiana anormalità.
Lui non sa che mi chiedo ogni minuto perché la vita decida di fare grandi regali ma - al tempo stesso - di rendere così maledettamente complicata la possibilità di gioirne pienamente.
Lui non lo sa... E se lo sa, è molto bravo a far finta di nulla, a vedere solo il lato bello di tutto questo e a ripetere che oggi è meglio di ieri.
Sarà perché è così bravo che ne ho davvero bisogno....

lunedì 18 febbraio 2013

Non si scherza più

Ecco, oggi l'ho ritrovata.
Contro ogni aspettativa, la mia tessera elettorale è ricomparsa, dopo essere stata data a lungo per dispersa, decisamente poco cercata e mai più avvistata dopo il trasloco (risalente ormai a due anni fa...)
Quindi non si scherza più, tocca davvero andare a votare.
Inutile dire che, come larga parte del resto della popolazione, la cosa mi mette parecchio di malumore... La dilagante e soffocante sensazione di essere presi in giro da destra/sinistra/sopra/sotto non accenna a diminuire, anzi.
Fatico a pensare che il nostro futuro possa dipendere o quantomeno essere condizionato dai personaggi in circolazione, ai quali francamente farei fatica ad affidare anche solo un canarino..... è una situazione di impotenza a cui non mi rassegno.
In questo momento anche un diritto primario e sacrosanto come il voto mi sembra svuotato di ogni significato; considerando che ora devo pensare alle elezioni politiche e regionali, ma a breve anche alle comunali, non è davvero una bella sensazione.

lunedì 11 febbraio 2013

I due volti dell'inverno

Non più tardi di ieri, sulle Dolomiti





Oggi, dal balcone di casa (per decenza- e un po' di sconforto - ne esibisco solo una...)


Anche voi in ufficio con le ciaspole? Buona settimana!


martedì 5 febbraio 2013

Quando avevo nove anni

Sto leggendo un libro davvero carino, nel quale - per ragioni ad alcuni arcinote (povera Nonhotempo...) - mi piacerebbe un giorno potermi riconoscere .
Ad un certo punto, nel capitoletto dedicato alla parola " enfance", l'autrice si lancia in un paragone fra se stessa a nove anni ed il suo bambino della medesima età .
Ovvio che io abbia subito iniziato a pensare ai medesimi paragoni fra le mie ragazze e me.... (Elisa ormai ne ha dodici, ma poco cambia)

Quando avevo nove anni vivevo a Milano, mia mamma non lavorava ed aveva tutto il tempo di dedicare i pomeriggi a mio fratello ed a me, portandoci regolarmente a casa di amici o al parco o a praticare le varie attività sportive.
Le ragazze vivono in una piccola città fuori Milano, hanno una mamma che lavora e riescono a malapena ad andare a cavallo una volta alla settimana.... io alla loro età neppure sapevo come fosse fatto un cavallo, e per questo mi compatiscono parecchio.

Quando avevo nove anni ero "fidanzata" già da tre anni e programmavo con pervicacia il mio futuro con A., che aveva giurato di sposarmi entro e non oltre la quinta elementare.... ovviamente nulla di tutto ciò è avvenuto, né in quinta né dopo (uomini... direbbe Alice).
Le ragazze ignorano (o fingono di ignorare) con altrettanta pervicacia l'universo maschile, ritenuto una specie indegna di umana considerazione, con le uniche eccezioni degli One Direction e degli atletici sconosciuti stampati sui sacchetti di Abercrombie.

Quando avevo nove anni non avevo la più pallida idea di cosa avrei fatto concretamente da grande, salvo due sogni, rivelatisi del tutto privi di possibilità di realizzazione:
a) fare il veterinario in Africa con il suddetto A., agognato compagno di vita e di lavoro... a sua volta, A. oggigiorno fa tutt'altro che il veterinario in Africa;
b) fare il pirata, perché  - a parte A. - il mio unico vero amore era Kabir Bedi.
Faccio l'avvocato... tutto sommato qualcosa di molto simile al pirata, a detta di parecchi.
Le ragazze non contemplano alcuna possibilità di dividere il loro futuro con qualcuno (bleah...), ma in compenso sanno bene cosa vogliono fare, e soprattutto hanno discrete possibilità di riuscirci: architetto una e libraia  con divagazioni da pasticciera l'altra...

Quando avevo nove anni, l'unico telefono di casa era un fisso posizionato in corridoio vicino alla porta del bagno. Il solo modo per usufruire di un po' di privacy era sedersi per terra chiudendosi nel suddetto bagno con il telefono... bloccando in un solo colpo servizi igienici e comunicazioni con il mondo esterno ed attirandosi improperi di vario genere.
Le ragazze usano  cordless e cellulare .... Non bloccano nulla, ma io sono costantemente alla ricerca di figlie e telefoni... questi almeno squillano se li chiami, le ragazze non si sognano neppure di rispondere...

lunedì 4 febbraio 2013

El me Milan

Ieri la prima domenica di febbraio ha regalato una giornata incredibile... cielo metallico, aria "di montagna" e luce scintillante.
Ne ho approfittato per un giro nella parte nuova di Milano Porta Nuova, in realtà ancora in costruzione.
Sono piovute critiche a volontà su questi grattacieli, francamente non so perchè... li trovo bellissimi, sono finalmente un segno di "futuro" che decisamente non fa male.
E mi piace da morire il contrasto fra queste nuove costruzioni e la vecchia Milano di Corso Como e stradine circostanti che si trova ai loro piedi.

Vi lascio qualche foto... buona settimana


















 


 


venerdì 1 febbraio 2013

Febbraio

Finalmente gennaio è finito: febbraio significa almeno più luce, se non più calore...
Presa da voglia di primavera, ho provato a fare il quiz sui fiori che ho spesso visto in rete.

Questo è il mio risultato:

I am a Violet
"You have a shy personality. You tend to hesitate before trying new things or meeting new people. But once people get to know you, you open up and show the world what you are really all about."
(copia/incolla un po' artigianale, ma il codice HTML qui mi dava errore..)

Tutto sommato ci può stare....
 E voi chi siete? Fatemi sapere!
Buon Week-end