martedì 12 settembre 2017

Al rientro

Che poi siamo già rientrate da due settimane, ma non me ne capacito.
Forse perché quest'anno mi sembra molto diverso, come se mi stesse già sfuggendo di mano.

Loro sono grandi, troppo grandi. In perenne movimento, in cerca di stimoli, di persone da incontrare e di cose da fare (e li trovano, stimoli, persone e cose).

Hanno tempi rapidi, a cui talora fatico a stare dietro: rapidi nei pensieri, nelle decisioni e nelle azioni.
Ho lavorato sopra e sotto l'acqua per fare in modo che si sentissero grandi, sicure e indipendenti; e ora che questo aspetto si delinea con maggiore precisione mi sento un po' frastornata.

Forse perché capisco che perderò sempre più il controllo; forse perché realizzo che le mie vere ragioni di vita avranno sempre meno bisogno di me e so che sarà un altro vuoto faticoso da riempire.

Non che non fosse previsto, oltre che normale. Semplicemente, come tante cose, ti coglie di sorpresa nonostante le previsioni.

giovedì 31 agosto 2017

Medi(t)ate, gente, medi(t)ate

Dunque, da dove iniziare?

Intanto questo post parte con un paio di giorni di ritardo, in quanto io per prima ho meditato se fosse il caso di scriverlo oppure no. Alla fine ha vinto l'oppure sì.

Poi aggiungo che, ovviamente dopo il sacro caffè con le amiche, il caffè con Gramellini è in assoluto il mio preferito.

Il caffè del 29 agosto, poi, me lo sono bevuto e ribevuto più volte, in quanto era particolarmente buono anche se parecchio amaro. Talmente buono che sottoscrivo ogni singolo chicco di caffè con cui è stato preparato.

Davvero possiamo affidare a persone come l'autore della frase incriminata il delicato e importante compito di mediare fra due culture tanto diverse?

Dove sta la mediazione in questo caso? Quale sano contributo all'integrazione possono dare persone del genere (sempre che nelle loro intenzioni ci sia effettivamente la volontà di arrivare ad una integrazione...)?

Ma soprattutto: salvo forse qualche imbarazzato commento di circostanza,. da parte dei nostri attivissimi gruppi femministi o pseudo tali si è per caso sentita partire qualche indignata levata di scudi contro questa affermazione? o forse sono state organizzate manifestazioni in sostegno delle vittime di stupro, qualunque sia la loro provenienza geografica, culturale o altro? no perché, nel caso, forse io stavo altrove in quel momento.

ah no scusate, forse lo avrebbero fatto se la frase fosse uscita dalla bocca - per esempio - di Salvini (per il quale, sia chiaro, non provo alcuna particolare simpatia): in questo caso, invece, meglio sorvolare e sperare che si dimentichi presto "l'incidente diplomatico" (pardon, culturale).
Cosa che, temo, avverrà senza ostacoli; con buona pace delle donne di tutto il pianeta.




mercoledì 2 agosto 2017

Sogno o son desta

Sto leggendo un meraviglioso libro, ma forse esagero, perché ho una venerazione del tutto acritica per il suo autore.
Che poi, in questo caso, autore vero e proprio non è, in quanto si tratta di una sorta di piccola antologia.
Comunque, il libro è questo



Raccoglie brani, passi delle Sacre Scritture o di opere epiche, sonetti o intere poesie: tutti hanno come tema il sogno.
Non ho ancora terminato il libro, ma mi sono segnata tre "contributi" che mi hanno particolarmente colpito per bellezza o per contenuto. O magari per entrambi.
Li riporto nello stesso ordine in cui compaiono nel libro.

"Se in sogno un uomo attraversasse il Paradiso, e gli dessero un fiore come prova d'essere stato lì, e se al risveglio si trovasse quel fiore in mano .... allora?"
                                                                                                   (S.T. Coleridge)

"Di tutta la memoria, vale solo il dono eccelso di evocare i sogni"
                                                                                                   ( A. Machado)

"Nel corso dei suoi sogni, l'uomo si esercita per la vita che verrà"
                                                                                                   (F. Nietzsche)

Io non ricordo praticamente mai se ho sognato o cosa ho sognato.....

               

martedì 1 agosto 2017

Domande futili, ma magari nemmeno troppo

Ogni tanto, in preda ad un impeto di curiosità mista a narcisismo, vado a dare un'occhiata alle statistiche che mi offre l'amico Blogger.
Ora, è chiaro all'universo, e ancora più alla sottoscritta, che questo blog sia meno di un nulla nel vasto mondo dei blog.
E' anche chiaro che nel web, zompettando zompettando, si può arrivare ovunque, per volere o per caso.
Così oggi leggo che, in quest'ultimo mese, il blog ha totalizzato l'inezia di 382 visite, suddivise (per provenienza geografica) come sotto riportato.


Visualizzazioni di pagine per paese

Grafico dei Paesi con il maggior numero di persone che visualizzano i blog
VoceVisualizzazioni di pagine
Russia
154
Italia
145
Stati Uniti
56
Cèchia
8
Germania
6
Argentina
3
Indonesia
3
Nicaragua
3
Francia
2
Portogallo
2


Ora, non che la cosa mi dia fastidio, per carità ... tutto sommato può anche farmi sentire lusingata che in Russia si preoccupino di leggermi più di quanto non facciano in Italia.

Ma mi chiedo chi mai si prenda la briga di farlo, visto che i siti di provenienza non sono molto chiari.
Stessa cosa mi chiedo, ad esempio, per Indonesia e Cechia....
per essere sincera, forse mi inquietano un po' queste visite di fantasmi... ma magari sto esagerando.
Non mi chiedo nulla per il Nicaragua, perché penso di sapere chi sia, e se ho ragione ne sono estremamente felice ;-)

Va bene cari amici, chiunque siate siete i benvenuti; ho bisogno di vacanza, quindi smetterò di farmi domande a cui non so dare risposte.


lunedì 31 luglio 2017

Cara ti amo. E ora?

Correva l'anno 1989.
Le fanciulle della mia generazione, allora nel pieno del loro potenziale di seduzione, sghignazzavano beatamente sulla confusione da loro stesse generata nelle menti maschili, magistralmente descritta dal caro Elio. 
Inutile dire che lo ascoltavamo come un tormentone e lo recitavamo come un mantra.
Taluni esemplari del sesso opposto solevano a loro volta canticchiarla nel pallido e vano tentativo di farci intuire in quale stato fossimo in gradi di ridurli.

Corre l'anno 2017.
Abbiamo appena appreso che, nonostante il mondo navighi verso livelli di sovrappopolazione da incubo, gli uomini occidentali hanno perso (dove e come, non si sa) il 50% della loro capacità riproduttiva. Il che non fa sghignazzare nemmeno un po'....

Siamo noi che abbiamo esagerato nella riscossa, o sono loro che stanno abdicando?
Avere accanto donne più forti e consapevoli (talora pure troppo) può portare a conseguenze di questo tipo?

Aggiungiamoci qualche immagine dalle sfilate uomo della scorsa stagione e di questa:




immagini dal web
Non ho nulla contro questi ragazzi... non ho nulla contro il lavoro degli stilisti, che sicuramente non sono in grado di capire e di apprezzare. e per questo faccio già pubblica ammenda.

In tutta sincerità, voi madri vorreste che il fidanzato delle vostre figlie si presentasse abbigliato in questo modo e con una di queste faccine depresse?

Mi meraviglio che siamo riusciti a salvare ben il 50% della capacità riproduttiva.
Per converso, non mi meraviglio più che riuscire non dico a trovare, ma quanto meno a individuare, un papabile compagno, si possa rivelare una delle più ardue imprese del nuovo millennio.

La società fluida è evidentemente molto fluida e nessuna scelta, di nessun tipo, è mai priva di conseguenze e di prezzi da pagare.

Caro, ti amo.
Mi sento confuso.


Buona estate... finchè almeno quella non sarà confusa.

sabato 8 luglio 2017

Gli angeli di Jack

Sono sempre insieme, uno strano quartetto.
Viola, Michela, Alice. E Giacomo.
Quattordici anni cadauno( forse una ancora tredici), allegri e spensierati, amici e basta... nessun secondo fine da parte di nessuno. Almeno per ora.
Ne manca ancora una, femmina pure lei, arriverà in agosto. Poi saranno al completo. 
La scorsa settimana, un imprevisto: Giacomo si unisce (per ben un intero pomeriggio) ad un gruppo "rivale ": alcuni ragazzi più grandi e tre ragazzine, decisamente non molto ben viste dalle nostre eroine.
Perché sai, mamma, quelle tre sono delle vere (beeeep): l'anno scorso Giacomo non se lo filavano nemmeno, lo consideravano uno sfigato.
Quest'anno invece hanno visto che è cresciuto, e hanno deciso di rubarcelo. Figurati se glielo lasciamo!
Fatto sta che le eroine prendono da parte la pecorella smarrita e gli fanno una lavata di capo che il poveretto deve ancora riprendersi. 
Va da sè che è rapidamente tornato sui suoi passi, il gruppo si è felicemente ricostituito e i timori di perdite sono dissipati.
Perché l'appartenenza al gruppo non è qualcosa su cui si può scherzare, neanche quando il gruppo sono tre sottili fanciulle dai lunghi capelli e il fuggitivo uno stangone dall'aria sorniona.

mercoledì 5 luglio 2017

Ci ho pensato

Un'amica mi ha detto che ultimamente parlare con me la deprime, perché non sono capace di cogliere e di mettere in risalto gli aspetti positivi di una nuova importante esperienza che lei si appresta a vivere.
Va bene... la cosa non fa di me una donna felice ma è giusto che l'abbia detto, e io ne prendo atto.
Quindi ho riflettuto, e ora le elencherò tutti gli aspetti positivi di questa situazione, 
Spero che apprezzerà almeno lo sforzo, se non il risultato (sul quale non garantisco), e questo per almeno due ragioni:
- faccio spesso fatica a vedere gli aspetti positivi della mia vita, di cui ovviamente conosco ogni dettaglio, figuriamoci la fatica che posso fare rispetto a scelte altrui, delle quali sono certa di non conoscere molti aspetti;
- siamo evidentemente persone diverse, forse più di quanto non immaginiamo noi stesse, con esigenze di vita quotidiana differenti e forse aspettative differenti su nostri figli: so di essere molto limitata, ma faccio fatica a cogliere la positività in qualcosa che io probabilmente non chiederei a me stessa e ad altri.

Però ci ho pensato, e questo è quello che vedo, augurandole di cuore ogni possibile felicità.

Starete tutti insieme, e questa è la cosa che vuoi più di ogni altra.
Vedrete posti nuovi e diversi, che male non fa mai.
Imparerai bene una lingua, che male fa ancora meno.
Imparerai a cucinare nuove prelibatezze, che ti toccherà offrire alle tue amiche quando tornerai ogni tanto a casa.
Avrai un giardino ovviamente rigoglioso e molto verde, che ti renderà fiera e felice.
Conoscerai nuove persone, che piano piano (o magari forte forte) non ti faranno rimpiangere quelle vecchie; che tanto, qui, di gente nuova e interessante è drammaticamente difficile che ne arrivi.
Col tempo ti si apriranno nuove prospettive, ne sono certa.
Non soffrirai il caldo, quindi sarai certamente più energica di quanto non mi senta io in questi giorni.
Potrai bere profumate tazze di thè di ogni tipo, e avrai nuove amiche di Tea Time anziché di Coffee time; ma va bene uguale.
Spero che continuerai a vestirti come un'italiana... perché su questo fronte, mi spiace, ma non riesco a vedere nulla di positivo neppure con il massimo sforzo.

Così ho pensato, e questo ho visto; spero che mi siano sfuggite molte altre belle cose.

sabato 24 giugno 2017

Qui lo dico e qui lo nego

Dal mio telefono ho l'accesso diretto tanto al mio account Instagram quanto a quello di Alice.
Per diverse ragioni, la prima e più antica delle quali, a suo tempo, era stata che le avrei lasciato aprire il profilo solo potendolo controllare direttamente.
A queste di aggiunge che lei usa il mio telefono per risparmiare giga e fare foto migliori che con il suo ... eccetera. 
Morale, ogni tanto apro Instagram e mi trovo sul suo profilo invece che sul mio. 
Confesso, quando succede sbircio le foto. Non tanto le sue, che conosco a memoria, quanto quelle postate dalle sue amiche. 
E mi chiedo: perché oggi le adolescenti sono tanto appiccicose? E perché, allo stesso tempo,  si rivolgono le une alle altre con appellativi che si miei tempi avrebbero usato gli scaricatori di porto (che non se ne vogliano)?
Non so... in un post di buon compleanno la festeggiata viene chiamata "scema"(ma affettuosamente eh..).
Giustamente, la scena risponde a chi le ha fatto gli auguri con termini che eviterò di riportare. Seguiti da abbondanti cuoricini palpitanti e dichiarazioni che non penso di aver fatto a nessun fidanzato neppure nei momenti migliori. 
Ma che senso ha tutto questo? 
Naturalmente, io non ho visto niente, letto niente, detto niente. 

giovedì 22 giugno 2017

Nonne e nipoti



La nipote aveva scritto questo bigliettino qualche anno fa, a casa dei nonni, infilandolo in uno dei mille diari segreti che hanno popolato la sua infanzia. Poiché non erano per nulla segreti se non nella sua immaginazione, la nonna e la sua mania di riordinare li hanno trovati tutti, uno ad uno, certamente letti e altrettanto certamente smembrati in mille pezzi, con buona pace della nipote. 
Questo pezzetto si è salvato per ragioni misteriose, così la nonna in questi giorni un po' difficili ha deciso di riesumarlo e appenderlo sulla scrivania della cameretta. 
Sono uguali, lei e la nipote. 
Pervicacemente decise a vivere con gioia ogni loro giorno, perché non ci sono valide ragioni per comportarsi diversamente. 
Io ho preso da mio padre. Complicato andare contro la genetica, almeno per me. Ma forse sarebbe il caso di dare retta al bigliettino della nipote. 

lunedì 19 giugno 2017

Velleità




Lei mi dice: mamma, con La Russa e La Rossa abbiamo deciso di cimentarci in una cena internazionale. Ognuna preparerà un piatto a sua scelta di una parte del mondo che preferisce e poi ceniamo tutte insieme. Indovina dove?
E vuoi che non lo sappia dove? Va beh, a me non dà fastidio avere ragazze per casa, quindi nesssun problema. 
Mamma, continua lei imperterrita, ho visto che hai tanti libri di cucina di tutto il mondo, ne prendo qualcuno così mi ispiro. 
E mi esibisce con un gran sorriso Yotam Ottolenghi... gulp, l'autostima evidentemente non difetta. 
Molto bene. 
Mammina... visto che oggi sono a casa dall'alternanza scuola lavoro e non ho programmi, farei qualche prova, così per vedere come viene. Ti dispiace? Insomma... io sarei in ufficio ma va bene, fai pure. 
A fine mattina mi manda la foto di cui sopra... quando chiedo cosa siano resta un po' sul vago: ehm, ho un po' rivisitato (pure!) due insalate del libro. 
Ok, lasciami un assaggio in frigo, per pranzo torno a casa e degusto. 
Va bene mamma!  Volevo dire, la cucina è un po' in disordine ma dopo sistemo. Ulp..
Non torno mai a casa a pranzo... avrei fatto bene a continuare così. 
La cucina, una Cambogia. 
Il lavello, misteriosamente, ha iniziato a perdere.
Yotam Ottolenghi avrebbe più di qualcosa da ridire, ma sarebbe certamente più indulgente della sorella della cuoca. 
La cena internazionale si farà... abbiamo il tempo di apportare le correzioni necessarie per scongiurare crisi diplomatiche. 
Bacetti Eli!